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L'immagine mostra il resto di un vaso di argilla, che consiste di molte parti separate che sono incollate insieme. Il vaso ha la forma di mezzo vaso tondo con un'apertura più stretta in alto. L'oggetto si trova su una base di vetro.

I territori di Verteneglio e Villanova in epoca preistorica erano di certo abitati. Questa constatazione vale soprattutto per il territorio che si affaccia sulla Valle del Quieto, dove ci sono molti resti di castellieri, antichi abitati degli Histri. Sono state rinvenute testimonianze archeologiche anche in due grotte presso la stessa vallata, nelle quali sono stati ritrovati reperti risalenti al tardo neolitico e all’età del bronzo (dal 2100 al 1000 a.C. circa).
I castellieri affascinano ancor’oggi con le loro spesse cinte murarie (anche oltre i 3 metri di spessore), che in certi casi sono gli unici reperti rimasti. Tra i reperti più importanti della zona va ricordato il castelliere di Vallaron, ovvero il cosidetto Castelliere di Villanova. In questo castelliere vennero effettuati degli scavi già nel novembre 1890 e nel settembre 1892 dallo studioso dr. Moriz Hörnes. Le proporzioni di questo castelliere (500 m di lunghezza e 200 m di larghezza) lo situano tra i maggiori castellieri della regione.
Altro castelliere della zona è quello di S. Dionisio (presso il cimitero di Villanova), del quale rimangono però ben poche tracce. La terra dal colore nerastro contiene numerosi frammenti di ceramica preistorica, ed anche resti di epoca romana. Molti insediamenti preistorici infatti continuarono ad essere abitati anche dopo la conquista romana dell’Istria, avvenuta nel 177 a. C. Anche questo sito, come quello di Vallaron, era protetto in parte dalla naturale morfologia del terreno.
Scendendo ancora verso il mare si incontra il castelliere di S. Giorgio, detto anche Santi Quaranta. La sua posizione strategica sopra il fiume Quieto gli valse una notevole importanza in passato. In epoca romana fu considerato tra i più importanti siti della zona, e venne nuovamente fortificato. Fu usato anche in epoca medievale, e nella seconda metà del ‘200 fu fatto restaurare dal Patriarca di Aquileia, per giungere sino a noi, dopo avversa sorte, come un sito che impressiona per le macerie che vi si scorgono. In passato alcuni formularono l’ipotesi che questo fosse il sito dell’antica Emonia, città che precedeva l’odierna Cittanova. La sua importanza era dovuta certamente anche al sottostante porto. C’era una torre sulla quale veniva acceso un fuoco per indicare alle imbarcazioni la rotta da prendere per giungere in questo scalo.
L’ultima località di interesse preistorico che si affaccia sulla Valle del Quieto e che appartiene al comune di Verteneglio è il castelliere di Grumazze, detto anche “di Soline”. Questo aveva due cinte; il muro era costruito con grossi massi, ed aveva lo spessore di due metri circa.
Ad est di Verteneglio, nella localita’ di Baba, troviamo frammenti di terrecotte dell’epoca preistorica e romana. E’ probabile che qui sia esistito un piccolo abitato, distrutto nel corso degli anni a causa della coltivazione dei terreni.
Ricordiamo infine che anche il colle sul quale sorge Verteneglio fu in passato un castelliere, come testimoniato dai reperti dell’età del bronzo rinvenuti in questa località.

 

FONTE: Niki Fachin, "Brtonigla i okolica / Verteneglio e dintorni", Il Comune di Verteneglio, 2001.

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